SHADOWPIECES

Cindy Van Acker / Cie Greffe (CH)

SHADOWPIECES

domenica 20 ottobre

11:00 | luogo segreto/secret venue* | performance
Shadowpieces III- Le garçon enchanté (24')

martedi 22 ottobre
18:00 | luogo segreto/secret venue* | performance
Shadowpieces II- Tangibles (13')

mercoledi 23 ottobre
18:00 | Aosta - Arco di Augusto | performance
Shadowpieces V – Création (15')

sabato 26 ottobre
20:00 | Teatro | spettacolo/show 
Shadowpieces V – Création (15')

*PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA. Le performance del progetto Shadowpieces di Cindy Van Acker si terranno in “luoghi segreti” del centro storico di Aosta: invia il tuo numero di telefono cellulare all’indirizzo infotdansefest@gmail.com e scrivi nell'oggetto “SHADOWPIECES” + la data o le date a tua scelta. Il “luogo segreto” ti sarà comunicato via SMS il giorno stesso di ciascuna performance!

*BOOKING REQUIRED. The performances of the project Shadowpieces by Cindy Van Acker will take place in “secret venues” in Aosta’s historic centre: send you mobile number at infotdansefest@gmail.com and in the subject write “SHADOWPIECES” + date/s chosen. The “secret venue” will be communicated via SMS on the day of the performance!Con il progetto Shadowpieces, Cindy Van Acker ritorna al suo primo amore, gli assoli.


Shadowpieces è una creazione composta da undici soli, da oggi a maggio 2020, con gli interpreti che parteciperanno alla produzione Without References, che sarà presentata in anteprima a novembre 2020. Al centro di questo percorso, c’è l’idea di lavorare in un rapporto più intimo con ciascun interprete. Il danzatore/trice sceglie la sua musica tra una selezione di estratti proposta dalla coreografa. Una specifica antologia musicale, che comprende sia pezzi di musica elettronica che titoli di musica strumentale. Vi si può trovare, tra gli altri, Eliane Radigue, Morton Feldman, John Cage, Johann Sebastian Bach, Arvo Pärt, Mika Vainio…”Ciascun solo è scritto su misura per l’interprete, in funzione delle sue qualità di movimento, della sua morfologia, delle sue sensibilità e delle sue dinamiche, di ciò che lo interessa al momento. Cerco appunto di prendere in considerazione tutto quello che lo rende singolare rispetto a me e cerco di arrivare priva di principi (preconcetti) il primo giorno di prove. Gli assi di composizione vengono elaborati con l’interprete, essendo la relazione intensa con la musica l’unica intenzione predeterminata.”

 

With the project Shadowpieces, Cindy Van Acker goes back to her first love, solos. Shadowpieces is a creation composed by eleven solos, created from now until May 2020, with the performers who will be taking part in the production Without References, that will be previewed in November 2020. The focus of this journey is the idea to work in a closer relationship with each performer. The dancer chooses his/her music among a selection of titles proposed by the choreographer. A specific musical anthology, including electronic pieces as well as titles of instrumental music. Among these, one can find Eliane Radigue, Morton Feldman, John Cage, Johann Sebastian Bach, Arvo Pärt, Mika Vainio…”Each solo is tailored to the performer, according to his/her movement quality, morphology, sensitivity and dynamics, to what interests him/her at the moment. I try to take into consideration all that makes a dancer peculiar to me, and I try to arrive free from bias on the first day of rehearsal. The directories of the composition are created together with the performer, the only predetermined intention being a strong relation with the music.”

 

Cindy Van Acker fonda la Cie Greffe nel 2002 e ha firmato da allora circa 20 progetti, quali Anechoic, un lavoro per 53 danzatori (2014), il solo Helder (2013), le coreografie corali Zaoum (2016) e Speechless Voices (2018).

La sua carriera è segnata dalle collaborazioni con la coreografa Myriam Gourfink, lo scenografo Victor Roy, il musicista Mika Vainio e il regista Romeo Castellucci. Con la sua regia, firma la parte coreografica di numerose opere, tra le quali la più recente è Die Zauberflöte creata al De Munt a Bruxelles.

Nel 2016 viene pubblicata Magnetica, un’analisi del lavoro di Cindy Van Acker; a cura di Enrico Pitozzi, è pubblicata da Quodlibet Studio. Nella sua creazione coreografica, che combina sobrietà estetica ad un movimento minimalista, una composizione meticolosa e musica elettronica, Cindy Van Acker esamina con rigore quasi scientifico le connessioni tra il corpo e l’anima, il suono e il ritmo. Dal 2017 è Artista Associata in capo alla programmazione di ADC Ginevra.

 

Cindy Van Acker founds Cie Greffe in 2002 and has signed around 20 projects, such as Anechoic a piece for 53 dancers (2014), the solo Helder (2013), the group pieces Zaoum (2016) and Speechless Voices (2018).

Her career is marked by her collaborations with the choreographer Myriam Gourfink, the scenographer Victor Roy, the musician Mika Vainio and the director Romeo Castellucci. Under his direction, she signs the choreographic part of several operas, most recently Die Zauberflöte created at De Munt in Brussels.

In 2016, Magnetica an analysis of Cindy Van Acker’s work written by Enrico Pitozzi is published by Quodlibet Studio.

Through her choreographic creation, that combines aesthetic sobriety, minimalist movement, meticulous composition and electronic music, Cindy Van Acker examines with an almost scientific thoroughness the connections between the body and the soul, sound and rhythm.

Since September 2017, she became Associate Artist in charge of the programming at ADC Geneva.

 

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